Notizie.it ha intervistato Raffaele Palomba, amministratore delegato di Redelfi sul proptech e innovazione immobiliare.

Nel corso dell’intervista sono state affrontate tematiche molto attuali e importanti per l’azienda, dall’innovazione tecnologica di un settore classico come l’immobiliare al crowdfunding in lending e equity.
Redelfi sta lavorando per far diventare proptech una società partecipata del gruppo e sta preparando attività per il futuro e imminente lancio della propria campagna di equity.

Sotto riportiamo l’intero articolo.

L’immobiliare italiano a tutto “proptech”

Intervista al CEO di Redelfi Raffaele Palomba che punta sull’innovazione per il rilancio del settore.
Il coronavirus non frena la crescita del crowdfunding immobiliare italiano, secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Crowdfunding Buzz. Nel primo trimestre 2020, le campagne di progetti immobiliari lanciate sulle piattaforme di lending ed equity crowdfunding hanno raccolto 14,2 milioni, 200 mila in più rispetto al record del Q4 2019. A trainare è il lending (prestito) che raccoglie 10,2 milioni nel I trimestre, con 40 progetti finanziati. Rallenta, invece, l’equity crowdfunding immobiliare che ha raccolto 4 milioni, con 4 progetti finanziati, contro i 6,8 del Q4 2019. Il trend è proseguito anche nei mesi successivi.

Intervista al CEO di Redelfi Raffaele Palomba

È di pochi giorni fa la chiusura della campagna promossa da San Luca Immobiliare partecipata da Redelfi, holding di investimenti attiva nella selezione di PMI e startup innovative ad alto potenziale di crescita. San Luca Immobiliare opera nel settore della compravendita e ristrutturazione di immobili nel Nord Italia.

Il target della raccolta, 150 mila euro è stato raggiunto in breve tempo, coinvolgendo oltre 400 investitori. L’obiettivo a medio-termine della Società è di accelerare il proprio percorso di innovazione tecnologica, per diventare a tutti gli effetti una realtà proptech (property-tech).

“Il comparto real estate – commenta Raffaele Palomba, Amministratore Delegato e Co-fondatore di Redelfi – è ancora legato a modalità e strumenti molto tradizionali. Investendo in San Luca abbiamo condiviso il suo impegno di contribuire alla trasformazione del settore, attraverso il ricorso a tecnologie innovative. Il proptech si propone di trasformare la gestione e la fruizione dei servizi immobiliari. Per fare qualche esempio, basti pensare ai portali per gli affitti brevi o alla domotica, alle piattaforme per semplificare le compravendite all’adozione di strumenti per tour virtuali degli appartamenti”.
Redelfi è una holding di partecipazioni che investe in settori considerati strategici e ad alto potenziale. È accaduto, nel 2008, con Renergetica, società attiva nella progettazione e autorizzazione di impianti fotovoltaici che vengono poi ceduti a terzi per la realizzazione, attività molto profittevole. Renergetica ha concluso operazioni anche in mercati esterni all’Europa, quali Stati Uniti, Cile e Colombia ma, soprattutto ha recentemente sottoscritto un contratto di lungo periodo con Edison sul mercato italiano. “La nostra holding – spiega Palomba – punta sulla diversificazione, guardiamo alle realtà più innovative nel prodotto o a business tradizionali ma innovativi nel processo.

Ad esempio, la partecipata Renergetica, che sviluppa progetti fotovoltaici, e la partecipata Caldas, proprietaria di una miniera d’oro in Colombia, hanno introdotto un’importante innovazione di processo sfruttando le fonti rinnovabili con un minor costo nell’approvvigionamento energetico e un minor impatto ambientale”.

Ma l’orizzonte degli interessi di Redelfi è ancora più ampio “Guardiamo con attenzione – conclude Palomba – anche ai materiali innovativi, come il grafene e le plastiche biodegradabili. E da poco siamo entrati nel capitale di una startup innovativa specializzata nel digital marketing e analisi e monitoraggio dei dati omnichannel”.

A breve, Redelfi lancerà la sua prima campagna di equity crowdfunding per raccogliere fondi da destinare in gran parte a investimenti in pmi e startup innovative, e, in misura residuale, a una riorganizzazione interna in vista di un possibile processo di quotazione che il management si prefigge entro il 2023, con la speranza di ripetere il successo già ottenuto sulla IPO di Renergetica un paio di anni fa.

Clicca qui per leggere l’articolo su Notizie.it

Contattaci

Settore: