L’emergenza del Covid-19 o Corona Virus è sempre più dilagante in Europa e nel mondo e da quasi un mese molti Paesi sono in totale lockdown. I dati di fine marzo stimano al mondo ci siano circa 3 miliardi di persone in isolamento e si parla di attendere l’estate per far tornare le nostre vite “quasi alla normalità”.

Le misure restrittive hanno cambiato radicalmente non solo le nostre abitudini, ma hanno anche rivoluzionato il mondo lavorativo: bar, ristoranti, attività non essenziali resteranno chiusi almeno fino al 13 aprile.

Cosa sta accadendo all’economia del nostro Paese?

L’Italia, a differenza di molti Paesi europei, basa la propria economia sulle PMI e sulle startup dislocate su tutto il territorio, con una piccola percentuale di grandi aziende e multinazionali situate principalmente nel nord Italia. In questo contesto molto particolare, quasi unico, tutti gli imprenditori si sono trovati a reimpiegarsi e reinventarsi per riuscire portare avanti le attività dell’azienda e continuare la produzione.

Spesso si sente parlare di aziende che hanno adottato modelli di lavoro AGILE o lo smart working, ad esempio, le scuole e le università hanno adottato l’insegnamento su Skype o altre piattaforme di comunicazione e condivisione dei materiali, banche e uffici postali hanno lasciato solo i servizi agli sportelli aperti mentre tutte le attività di consulenza sono smart.

Come si sono adeguate le aziende a questa nuova pandemia e al nuovo stile di vita delle persone?

Da qualche anno si parla di processo di digitalizzazione informatica, innovazione digitale e condivisione smart di documenti e risorse per agevolare le aziende e i professionisti a restare iperconnessi e poter lavorare ovunque. A partire dal 2016 l’Unione Europea ha stanziato fondi destinati alle PMI innovative e startup per fare Industria 4.0 e innovazione. Il processo di trasformazione non è semplice, da una parte ci sono imprenditori con una mentalità tradizionale, dall’altra, ci sono connessioni lente o strumenti poco efficaci o poco conosciuti. Noi di Redelfi abbiamo sempre lavorato seguendo un modello AGILE, utilizzando strumenti e piattaforme che ci permettono di condividere informazioni e materiali con tutto il nostro network nazionale e internazionale. Lavoriamo con i più conosciuti strumenti di cloud e sperimentiamo nuovi tools per scoprire non solo nuove applicazioni sul mercato ma anche per trovare le potenzialità delle aziende innovative su cui poter investire. Condividiamo il nostro modello con le aziende innovative, startup e PMI da noi partecipate, e oggi, con la pandemia, siamo contenti di poter lavorare serenamente nel rispetto delle regole e garantendo la sicurezza a tutti i nostri collaboratori e dipendenti. Crediamo che questo momento di “pausa” possa essere utile per avviare e consolidare i processi di digitalizzazione a vari livelli e rafforzare le attività quotidiane.

Se sei interessato e vuoi approfondire i nostri modelli di lavoro leggi cosa facciamo oppure contattaci e ti forniremo tutti i consigli per poter avviare il tuo processo di digitalizzazione e poter continuare a fare business senza ostacoli.

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